Il fumo: un’ abitudine da perdere

Sono passati decenni dai Marlboro Men, uomini bellissimi che prestarono il loro volto (e i loro polmoni) alle campagne pubblicitarie di Marlboro.
Uomini che, prestando la loro virilità da cowboy a una delle più riuscite campagne pubblicitarie di sempre, contribuirono a gettare le basi dell’immaginario collettivo in cui uomini di successo, donne bellissime e addirittura adolescenti danno più gusto alla loro vita accendendosi una sigaretta dietro l’altra.
Come si diceva, ne è passato di tempo, sono cambiate le leggi ed è cambiata la mentalità. Oggi è ormai riconosciuta la dannosità del fumo (sia esso di sigaretta, sigaro o pipa), sono vietate le campagne pubblicitarie del tabacco e nessuno, dotato di coscienza, offrirebbe una sigaretta ad un undicenne.

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Eppure quello del fumo rimane un vizio molto diffuso. Da parte nostra ci teniamo a ricordare solo qualche informazione che forse troppo spesso vien dimenticata:

  • Il fumo incrementa il rischio di molti tipi di cancro inclusi i cancri: delle labbra, del cavo orale, della faringe, della laringe, dell’esofago, del pancreas, della cervice uterina, delle vie urinarie e dei reni.
  •  Con ogni boccata si inalano un ottantina di sostanze ritenute cancerogene tra cui monossido di carbonio, nicotina, catrame, acetone, ammoniaca, arsenico, formaldeide, acido cianidrico, nitrosamine, sostanze radioattive e molto altro.
  • Il polonio radioattivo depositandosi nei polmoni li espone ad altissime dosi di radiazioni ad alta energia che possono indurre mutazioni potenzialmente cancerogene nel DNA.
  • Non esiste una soglia di sicurezza sotto la quale il fumo non produce danni perché le conseguenze tendono ad accumularsi nel tempo. E’ stato calcolato che mediamente ogni 15 sigarette fumate si verifica almeno una mutazione. In pratica, ogni volta che si apre un nuovo pacchetto è come se si giocasse alla roulette russa.

Queste sono solo alcune delle controindicazioni del fumo, riguardanti in particolare il suo rapporto con il cancro ma ricordiamo che fumare favorisce anche lo sviluppo di malattie cardio-circolatorie e malattie delle vie respiratorie e, in assoluto, peggiora lo stato generale della salute.

Ah, per onor di cronaca, Eric Lawson,  David Millar, Dick Hammer, Wayne McLaren e David McLean sono alcuni tra i più celebri Marlboro Men. Tutti morti per malattie collegate al fumo.

 

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