Domande e risposte per conoscere il mondo Bio

Negozi Bio, reparti al supermercato riservati ai prodotti Bio, ristoranti che utilizzano solo alimenti Bio…sembra che il mondo del biologico stia invadendo il mercato alimentare e che i prodotti biologici siano gli unici che valga la pena mangiare. Ma vi siete mai chiesti cosa significhi davvero biologico? Sapreste spiegare quali caratteristiche ha un prodotto che viene così definito e magari sceglierlo tra tanti senza cascare nelle trovate pubblicitarie? Per non farvi cogliere impreparati ecco alcune domande e risposte che vi introdurranno nel l’ottica Bio rendendovi consumatori più consapevoli, attenti e…furbi!

cibo bio

Cosa significa agricoltura biologica?
Con la definizione “agricoltura biologica” si intende un sistema di produzione agricolo che vuole offrire al consumatore prodotti genuini, freschi e privi di sostanze chimiche e che allo stesso tempo cerca di ridurre il più possibile l’impatto che l’attività agricola ha sull’ambiente. In particolare, gli agricoltori che abbracciano la scelta Bio si impegnano a salvaguardare l’acqua, a garantire la biodiversità (ovvero la presenza e lo sviluppo di specie e varietà differenti di piante e animali sul territorio) e a rispettare la stagionalità dei cibi (per sapere di più riguardo l’importanza di alimentarsi con prodotti di stagione clicca qui).

Nelle colture biologiche vengono utilizzati pesticidi e sostanze chimiche?
In agricoltura biologica è vietato l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi (concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi, pesticidi in genere) e si preferiscono invece tecniche di coltivazione che salvaguardano in maniera preventiva e naturale le colture. Alcuni esempi sono: la rotazione (non coltivando sempre la stessa pianta sullo stesso terreno si ostacola l’ambientarsi di parassiti), la piantumazione di siepi e alberi (che danno ospitalità ai predatori naturali dei parassiti) e la consociazione (si coltivano in parallelo piante sgradite l’una ai parassiti dell’altra). Vengono poi prediletti fertilizzanti naturali come il letame compostato o altre sostanze organiche che aumentano la fertilità del terreno senza rilasciare sostanze chimiche. Tuttavia alle volte capita che si presenti la necessità di utilizzare pesticidi per debellare insetti e parassiti che le tecniche preventive sopracitate non hanno tenuto lontano; questi pesticidi sono però sempre naturali ed hanno dunque un impatto ambientale nettamente inferiore rispetto ai loro colleghi chimici.

Come si può esser certi che un prodotto sia realmente biologico?
La fama di cui stanno godendo ultimamente gli alimenti biologici porta spesso i produttori a definirli tali anche quando non sarebbe possibile. Fatevi furbi e leggete sempre le etichette che sono l’unico elemento in grado di garantire se un prodotto sia effettivamente Bio. A poter riportare la dicitura alimento biologico possono essere:
– i prodotti che sono ottenuti rispettando le norme dell’agricoltura Bio secondo i Regolamenti CE 834/07 e CE 889/08;
– i prodotti totalmente liberi da OGM (organismi geneticamente modificati);
– gli alimenti in cui le materie prime non sono state mescolate con altre sostanze di tipo convenzionale;
– i prodotti non sottoposti a trattamenti con ausiliari di fabbricazione e coadiuvanti tecnologici diversi da quelli consentiti nel regolamento del biologico, e che non abbiano subito trattamenti con radiazioni ionizzanti.

Esiste anche una forma di allevamento biologico?
La logica del biologico può essere applicata anche all’allevamento. In questo caso è necessario garantire che il numero di capi di bestiame allevato sia strettamente legato alla superficie disponibile e che quindi l’animale si possa muovere liberamente senza essere costretto in uno spazio eccessivamente ridotto. La legge, poi, vieta la somministrazione di ormoni nell’affannoso tentativo di produrre razze sempre più efficienti. Va inoltre garantito il benessere dell’animale cercando di evitare al minimo gli spostamenti; anche al momento dell’abbattimento, la legge prevede che la tensione sia, per quanto possibile, ridotta al minimo. Per quanto riguarda l’aspetto della nutrizione e della cura, gli allevamenti biologici devono garantire nutrimento biologico (evitando mangimi industriali che portano solo all’ingrasso) e cure omeopatiche e fitoterapiche.

Perché si dovrebbero scegliere prodotti biologici?
Nel corso degli ultimi anni il dibattito sull’alimentazione biologica ha visto opporsi due diversi schieramenti: una parte della comunità scientifica riteneva che il cibo Bio fosse più nutriente di quello tradizionalmente coltivato, mentre un’altra parte non ne era del tutto certa. Ultimamente, però, medici e studiosi si trovano d’accordo nel considerare la maggiore o minore proprietà nutritiva degli alimenti biologici un falso problema. Il prodotto biologico, infatti, non è stato pensato per essere più nutriente rispetto ad altri, ma per essere più salubre: attraverso la sua produzione si difendono le risorse ambientali, si mantengono i cicli produttivi e la biodiversità e, nel caso dell’allevamento, si rispettano maggiormente gli animali. Sicuramente i prodotti biologici hanno un costo superiore rispetto ad altri, ma andrebbero scelti in quanto permettono di salvaguardare il nostro pianeta rispettando il normale ciclo della natura.

E voi siete disposti ad investire in questa scelta alimentare per non danneggiare ulteriormente l’ambiente in cui viviamo o la mancanza di benefici a livello nutritivo vi frena dal veder gonfiare lo scontrino al supermercato?

Per restare aggiornati sulle migliori scelte alimentari e per aver consigli su come salvaguardare la vostra salute seguite il Blog della Fondazione CMT, nella sezione Alimentazione Antitumorale.

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *