Il sole, cosa dobbiamo sapere per proteggerci

Il periodo estivo, con le sue temperature elevate e le vacanze, spinge quasi tutti ad esporsi al sole per esibire, a settembre, un’abbronzatura invidiabile. Nonostante la pelle abbronzata sia ricercata, pochi conoscono i fenomeni che si celano dietro una cute scurita dal sole; quando la pelle viene colpita dai raggi solari, lo strato superficiale produce un pigmento chiamato melanina, che scurisce la pelle e protegge le cellule epiteliali dai danni causati dai raggi ultravioletti (UVA e UVB).

proteggersi dal sole per prevenire i tumori
Tuttavia, la melanina protegge dai raggi UV allo stesso modo di una crema solare con protezione 2, cioè pochissimo; la prova dei danni causati dagli UV è l’invecchiamento precoce che subisce la cute di chi usa lettini abbronzanti o si espone senza protezione alla luce solare, a causa della produzione di radicali liberi. Il danno alle cellule epiteliali può anche provocare l’insorgenza di tumori alla pelle; non è necessario esporsi direttamente al sole per aumentare il rischio di danno cutaneo, in quanto i raggi UV sono impercettibili e attraversano le nuvole, per cui le scottature e le alterazioni cutanee possono verificarsi anche in giornate non particolarmente soleggiate (per approfondimenti leggi l’articolo Godiamoci il sole, ma con un occhio alla prevenzione!)

I tumori della pelle più frequenti sono rappresentati dal carcinoma spinocellulare, che origina dai cheratinocici cutanei, e dal carcinoma basocellulare, che invece origina dalle cellule basali; il melanoma è assai più raro ed è causato da mutazioni nei melanociti, le cellule che producono melanina. Le parti più a rischio sono quelle che solitamente sono maggiormente esposte al sole, cioè braccia, gambe, dorso, testa, viso, collo. I sintomi solitamente si avvertono in fase già avanzata: il campanello d’allarme per la possibile presenza di un’alterazione tumorale sono nei che sanguinano, prudono o cambiano colore, noduli perlacei dall’aspetto a chiazze, ulcerazioni e ogni altro cambiamento osservabile sulla superficie cutanea che non sia altrimenti spiegabile.
Un’abbronzatura intensa, quindi, non è segno di buona salute, ma indica invece che la pelle ha tentato di proteggersi dai danni dei raggi UV, producendo elevate quantità di melanina.

Qualche piccola importante regola:

  • Le persone con la pelle e gli occhi chiari sono più suscettibili ai danni causati dalle radiazioni solari e dovrebbero evitare di esporsi al sole, se non utilizzando creme solari a protezione altissima;
  • in estate, i bambini sotto i 5 anni non dovrebbero mai stare sotto il sole nelle ore centrali della giornata, ma solo la mattina prima delle 11 e il pomeriggio dopo le 16;
  • mettere sempre una crema solare con protezione;
  • stare all’ombra consente di ripararsi dal 75% delle radiazioni UV che arrivano alla cute.

In caso di scottature lievi (rossore, edema) è necessario bere molti liquidi, fare docce tiepide, applicare impacchi freddi e, in caso di febbre e nausea, rivolgersi al medico.
Per evitare l’insorgenza di tumori, la strategia migliore è la prevenzione, evitando di esporsi al sole. Per chi non volesse rinunciare all’abbronzatura, oltre ai fattori di protezione quali occhiali da sole, cappello e crema solare, è utile controllare periodicamente l’aspetto della propria cute, aiutandosi con uno specchio; in caso di dubbio, è consigliabile rivolgersi immediatamente al dermatologo per una visita di controllo.

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