La nascita della Fondazione CMT

Negli ultimi anni i progressi della medicina stanno andando in un’unica direzione: la mini-invasività. L’idea di fondo è garantire i risultati della tradizionale chirurgia a cielo aperto, ma attraverso approcci più sicuri e meno traumatici per i pazienti.

Questo presupposto costituisce anche la base degli studi effettuati dal Prof. Sandro Rossi per riuscire a curare tumori di fegato, pancreas, reni, prostata e polmoni attraverso una tecnica mini-invasiva di straordinaria efficacia: la termoablazione.

 

1SANDRO

 

La termoablazione permette di raggiungere e distruggere, per via percutanea, tumori di piccole dimensioni. Con l’aiuto di una guida ecografica  si inserisce un ago elettrodo che, posizionato nel punto giusto, viene scaldato tramite energia elettromagnetica e brucia il tumore senza danneggiare minimamente gli organi e i tessuti circostanti.

Per ottimizzare questa tecnica il Prof. Rossi ha effettuato nel 1986 i primi esperimenti sui suini; la collaborazione con finanziatori americani ha permesso poi di realizzare sia gli aghi con cui si agisce sulle neoplasie, sia i generatori di radiofrequenza con i quali vengono  riscaldati gli stessi aghi attraverso l’energia elettromagnetica.

Due anni più tardi, nel 1988, Rossi ha effettuato il primo intervento su un essere umano, continuando poi per altri 5 anni circa a sperimentare questa tecnica mini-invasiva su pazienti che non avevano altre possibilità di cura.

In poco tempo l’affinamento della procedura, ma anche della tecnologia ad essa correlata, ha permesso alla termoablazione di entrare a pieno titolo nella pratica clinica contribuendo a salvare migliaia di vite. La  tecnica è infatti stata esportata in tutto il mondo e il Prof. Rossi è stato invitato a decine di conferenze per testimoniare i successi ottenuti attraverso questa procedura mini-invasiva. L’ultimo seminario a cui il Professore ha partecipato in Cina è la testimonianza che l’intuizione avuta ormai trent’anni fa di utilizzare l’energia elettromagnetica per distruggere i tumori riscuote tutt’ora un incredibile interesse a livello nazionale ed internazionale.

 

Fondazione CMT

La Fondazione CMT nasce il 9 Settembre 2009 dalla volontà di alcuni medici, il Prof. Sandro Rossi e il Dott. Francesco Garbagnati (direttore dell’Unità Trattamenti Intralesionali dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano), il bioingegnere Mario Gallati (Professore di Idraulica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia) e Walter Corsiglia (a titolo personale), che si sono fatti promotori della raccolta della somma di denaro, imposta per legge, per l’avvio di una Fondazione ONLUS.

Lo scopo della Fondazione CMT e raccogliere fondi per:

  • promuovere progetti di ricerca finalizzati a migliorare la conoscenza e la cura dei tumori;
  • formare medici ricercatori nel campo dello studio e della cura del tumore;
  • divulgare i risultati scientifici ottenuti;
  • promuovere una campagna permanente di prevenzione dei tumori.

Attualmente i progetti al centro dell’attività di CMT sono:

  1. il trapianto cellulare su matrice d’organo decellularizzata per la rigenerazione epatica;
  2. lo studio per una nuova classificazione del Carcinoma Epatocellulare;
  3. la valutazione della diffusione dell’energia elettromagnetica nel tessuto epatico.

Si tratta di progetti impegnativi, sia dal punto di vista scientifico che da quello economico, ma che hanno già mostrato importanti e promettenti risultati. Con l’aiuto di ognuno di noi questi risultati potranno presto portare ad individuare un miglior indirizzo prognostico e più appropriate scelte terapeutiche a vantaggio di tante persone ammalate. Ciò non è altro che l’obiettivo principale di Fondazione CMT: lavorare per garantire benefici effettivi e tangibili a tutta la collettività.

 

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