Obesità infantile: qualche consiglio per prevenirla.

Genitori, pediatri e maestri hanno stretto una sorta di patto d’alleanza perché insieme possono aiutare i bambini ad evitare di subentrare in condizioni di sovrappeso.alimentazione antitumorale bambini
L’obesità infantile infatti, sembra essere una delle principali cause non solo di diabete e malattie cardio vascolari ma anche di neoplasie maligne future.
Purtroppo, negli ultimi anni si è registrato un forte aumento del rischio di sviluppare tumori proprio a causa del peso eccessivo.

Secondo recenti studi, coloro con obesità di terzo grado o severa sono esposti maggiormente al rischio di malattie tumorali all’endometrio, alla mammella, al colon retto e al fegato.
Mentre è stato dimostrato che con un’alimentazione antitumorale corretta fin dalla prima infanzia, il rischio di neoplasie maligne si riduce notevolmente.
Quando il peso corporeo è eccessivo (leggi l’articolo sull’Indice di Massa Corporea), l’azione dell’insulina e delle adipocitochine coinvolte ‘nell’omeostasi energetica e nella regolazione del metabolismo’, favoriscono un’anomala distribuzione del tessuto adiposo viscerale grazie ad un eccessivo processo di replicazione cellulare.
Il grasso a livello addominale è un fattore a rischio molto elevato per il tumore alla mammella e per quello della prostata anche perché sono significativi gli aumenti di concentrazione plasmatica e glucosio.

Nel nostro paese i dati dei bambini in sovrappeso sono allarmanti.

Purtroppo, in Italia si registrano casi allarmanti di bambini con peso corporeo eccessivo a causa di sedentarietà, nutrizione errata e stile di vita scorretto.
Per combattereobesità infantile l’obesità infantile occorre che genitori, educatori e pediatri si uniscano per guidare il bambino verso scelte responsabili perché l’obesità infantile si protrae anche in età adulta.
Questa triplice unione è necessaria poiché se il pediatra rimane l’unica persona a consigliare, rischia di ottenere risultati fallimentari.
Il coinvolgimento delle scuole è di basilare importanza infatti, con progetti intesi a rendere consapevoli gli alunni della pericolosità del peso corporeo eccessivo, si lancerà una specie di allarme.
I bambini acquisiranno la consapevolezza che l’obesità va combattuta con una corretta alimentazione e con uno stile di vita adeguato all’età.
Molti presidi scolastici stanno coinvolgendo bambini e genitori al fine di responsabilizzare entrambi e portarli a conoscenza dei rischi in cui si incorre con un’alimentazione errata.

Poche mosse per guidare i genitori alla tutela della salute dei figli.

Nelle varie campagne di educazione nutrizionale introdotte nelle scuole, si ha come obiettivo quello di aiutare i genitori a prevenire l’obesità dei loro figli attraverso riunioni in cui vengono spiegati percorsi nutrizionali corretti e metodiche strategiche per prevenire l’obesità.
I pediatri offrono un considerevole supporto perché spiegano alle mamme l’importanza di allattare al seno il bimbo per almeno 6 mesi, di iniziare lo svezzamento non prima dei 6 mesi d’età, di eliminare il biberon dopo i 2 anni e di evitare l’uso del passeggino dopo i 3 anni di vita.
La mamma ha un ruolo fondamentale in questo percorso informativo perché dovrà imparare a controllare l’apporto di proteine e la corretta preparazione degli alimenti del proprio figlio.
Inoltre, gli insegnanti coinvolgono i loro alunni in attività ludico- didattiche che hanno il preciso scopo di far comprendere al bambino che i giochi di movimento sono molto più salutari rispetto alla TV o alle attività sedentarie.
Tutti i genitori responsabili sono consapevoli che queste semplici norme sono volte alla tutela della salute dei loro figli.
Voi in qualità di genitori,di insegnati o educatori come la pensate?

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