Prevenzione dei tumori femminili: le tappe fondamentali

Secondo noi di Fondazione CMT, celebrare la donna significa anche celebrare la sua salute. Per questo motivo il nostro articolo di oggi è dedicato alla prevenzione dei tumori femminili, in ogni fase della vita.
Come scriviamo spesso, la prevenzione primaria ha l’obiettivo di ridurre il rischio di ammalarsi. Deve essere necessariamente una prevenzione attiva: prendersi cura di sé non significa soltanto sperare che una determinata patologia non colpisca proprio noi, ma fare qualcosa affinché questo non avvenga.
Come? Adottando uno stile di vita sano, evitando fumo ed eccessive dosi di alcol, facendo attività fisica regolarmente e rispettando un regime alimentare salutare (ma gustoso: ecco come).
Per un’efficace cura dei tumori è inoltre fondamentale la diagnosi precoce, che permette di individuare le eventuali malattie in tempo utile per la terapia. A questo proposito indichiamo di seguito gli esami principali a cui si dovrebbero sottoporre tutte le donne nelle varie fasi della vita per prevenire l’insorgenza dei tumori.

 

Prevenzione tumori femminili

 

Prevenzione dei tumori demminili: 10-25 anni
Vaccinazione HPV: si tratta di un’arma preventiva contro il Papillomavirus (HPV), un virus molto comune che può causare tumore al collo dell’utero (il secondo più diffuso nella popolazione femminile) o condilomi (verruche sui genitali che possono colpire sia gli uomini che le donne). È stato stimato che circa il 75% degli individui contrae un’infezione da HPV durante la vita; l’80% di esse regredisce in forma totalmente autonoma, mentre il 20% può dar vita ad una forma tumorale nell’arco di 7-15 anni.
La vaccinazione contro il Papillomavirus consente di interrompere il percorso che dall’infezione porta al cancro ed è offerta gratuitamente a tutte le bambine durante il dodicesimo anno di vita (in alcune regioni anche ai maschi). È infatti importante che questa forma preventiva venga effettuata prima dell’inizio dell’attività sessuale in modo da risultare più efficace.

Prevenzione dei tumori femminili: 25-40 anni
Autopalpazione del seno (tutti i mesi): è un auto-esame semplicissimo che può essere eseguito tranquillamente a casa propria per la prevenzione del tumore al seno. Permette di imparare a conoscere la forma del proprio seno per verificarne con tempestività qualsiasi variazione.
Va eseguito tra il settimo e il quattordicesimo giorno del ciclo, ed è composto da due fasi: osservazione e palpazione. La prima fase consente vi valutare variazioni nell’aspetto e la seconda di individuare eventuali noduli tumorali sul nascere.
Visita ginecologica con ecografia transvaginale (una volta l’anno): ogni donna dovrebbe avere un ginecologo di fiducia al quale affidarsi per una visita annuale. La visita deve poi essere integrata all’ecografia transvaginale che permette di studiare in modo approfondito collo dell’utero, utero e ovaie.
Oltre che per individuare le possibili cause dell’infertilità, l’ecografia transvaginale viene eseguita per studiare cisti ovariche e deformazioni uterine, ma anche tumore alle ovaie e tumore dell’utero.
Visita senologica ed ecografia mammaria (dopo i 30 anni, una volta l’anno): la visita senologica è chiaramente effettuata per individuare sul nascere un eventuale tumore del seno. Consiste nell’esame clinico completo del seno da parte di un medico specialista, a cui va però sempre associata l’ecografia mammaria, un esame ad ultrasuoni che permette di analizzare il tessuto interno al seno.
Pap test (ogni due anni): è un test di screening effettuato per individuare precocemente il tumore del collo dell’utero. Andrebbe effettuato a partire dai 25 anni d’età o dopo l’inizio dell’attività sessuale. La sua esecuzione ha contribuito a diminuire sensibilmente la mortalità per questo tipo di tumore.
Controllo nevi (almeno una volta entro i 40 anni): viene eseguito associando la visita dermatologica al controllo nevi con videodermatoscopio. È un esame che consente di valutare l’insorgenza del melanoma cutaneo, una forma tumorale che può nascere sulla pelle sana o a partire da un nevo già esistente. È piuttosto raro nei bambini e colpisce gli adulti tra i 45 e i 50 anni d’età. Per questo la prevenzione deve essere fatta prima di entrare in questa fase della vita.
Particolare attenzione deve essere posta da chi ha lentiggini, molti nei, occhi, capelli e pelle chiara o chiaramente da chi presenta familiarità per la patologia.
Visita odontoiatrica (una volta l’anno): serve ad individuare un eventuale cancro della bocca, che può formarsi a livello della lingua, del palato, delle labbra, delle ghiandole salivari, delle gengive o del pavimento orale. Se riconosciuta precocemente, questa forma tumorale presenta alte percentuali di guarigione.

Prevenzione dei tumori femminili: Oltre i 40 anni
Autopalpazione del seno (tutti i mesi)
Visita ginecologica con ecografia transvaginale (una volta l’anno)
Visita senologica ed ecografia mammaria (una volta l’anno)
Mammografia (una volta ogni due anni): si tratta di un esame effettuato per valutare la presenza di un eventuale tumore al seno. Si tratta di una radiografia durante il quale il seno viene compresso tra due lastre.
Visita odontoiatrica (una volta l’anno)
Pap test (ogni due anni)
Controllo nevi (ogni tre anni)
Visita del cavo orale e laringe (ogni tre anni)
Colonscopia (almeno una volta prima dei 50 anni): è un esame endoscopico che permette di analizzare nello specifico il colon ed eventuali infiammazioni, polipi, lesioni, ulcere o neoplasie.

A questi esami, che sono specifici per la prevenzione dei tumori femminili, vanno associati esami del sangue (la cui frequenza varia a seconda dell’età), visite oculistiche e altri controlli consigliati dal medico.
È necessario inoltre tenere presente che questo “pacchetto base” di prevenzione va integrato a seconda di eventuali familiarità per una o più patologie.

 

Un caro augurio a tutte le donne per una vita lunga, felice e sana da Fondazione CMT.

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