Psiconcologia: l’aspetto psicologico della cura dei tumori

Per affrontare la malattia anche dal punto di vista mentale, alla cura dei tumori più tradizionale, da qualche anno si è affiancata la psiconcologia, una branca della psicologia che aiuta i pazienti a gestire le paure connesse ad una diagnosi di tumore e gli stati d’animo provati durante il corso della terapia.
Una diagnosi di tumore, infatti, spaventa sempre tantissimo. I sentimenti che si provano sono intensi: incredulità, disorientamento, rabbia. Ci si chiede “cosa succederà adesso?”, “supererò la malattia?”, “perché è accaduto proprio a me?”.

psiconcologia

 

La psiconcologia si rifà a una concezione modera della malattia: il corpo e la mente sarebbero molto più connessi di quello che solitamente ci immaginiamo. Il “dolore psicologico” quindi, esattamente come quello fisico, è considerato un vero e proprio parametro vitale da monitorare a partire dalla diagnosi di tumore fino al follow-up.

Affiancare uno psicologo esperto nel campo dell’oncologia a una persona malata di tumore e ai suoi familiari, è fondamentale per migliorare la loro qualità della vita ed è considerato un dovere della medicina e un diritto di ogni ammalato. Il Consiglio dell’Unione Europea ha per questo invitato gli stati membri dell’UE a garantire le procedure necessarie a rispondere ai bisogni psicosociali dei cittadini con malattie oncologiche e delle loro famiglie.

Rispetto ad altri ambiti medici, nel campo oncologico la sofferenza psicologica si esprime in modo molto più intenso. Anche se, soprattutto negli ultimi tempi, la cura dei tumori ha fatto notevoli passi avanti, una diagnosi di cancro è spesso ancora percepita come qualcosa di particolarmente minaccioso ed è causa di paura, incertezza, ansia e angoscia. In particolare, molti pazienti oncologici si spaventano di fronte alla difficoltà di adattarsi ai cambiamenti nella propria vita che può causare la malattia.

La sofferenza piscologica dei pazienti oncologici viene chiamata distress e si può manifestare in modi diversi. I sintomi possono essere lievi, ma possono anche arrivare ad interferire con la terapia. In Italia si stima che, su circa 260.000 nuovi casi di tumore all’anno, 80-90.000 pazienti soffrano di distress e circa 50-60.000 tra queste persone presentino una forma severa, che include disturbi d’ansia e depressivi.
In questi casi l’esperto di psiconcologia ha il compito di aiutare la persona malata a ripristinare la qualità della vita, anche quando questa è stata profondamente modificata dalla malattia. Lo psiconcologo rivede, insieme al paziente, valori e priorità e cerca di eliminare i pensieri irrazionali che potrebbero avvicinarlo a stati d’animo depressivi e ansiogeni.

Per maggiori informazioni continuate a seguirci sul sito di Fondazione CMT o sul nostro Blog.

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