Quali sono i tumori più diffusi?

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I tumori maligni sono una delle malattie più gravi che possano colpire persone, a volte anche indipendentemente dalle loro caratteristiche psicofisiche o abitudini comportamentali.
Tuttavia, esistono dei fattori che possono favorirne l’incidenza come lo stile di vita, il regime alimentare e l’approssimarsi della vecchiaia.
Alcuni organi ne sono più soggetti rispetto ad altri come polmoni, fegato, ovaie,utero, seno, prostata, colon retto e intestino e variabili quali il sesso e la collocazione geografica risultano avere un ruolo incisivo.
È noto che i tumori dipendono soprattutto dallo stile di vita, dall’alimentazione, dall’esposizione a sostanze nocive (radioattività, smog, fumo di sigaretta, ma anche i raggi UV per la pelle, ecc).
È fondamentale, quindi, prevenire il tumore con uno stile di vita sano, seguendo soprattutto un’alimentazione antitumorale equilibrata, che comprenda tutti i nutrienti necessari, ricca di frutta e verdura che dovrebbe essere biologica, per non esporsi all’ingestione di fitofarmaci altamente cancerogeni che vengono usati per la coltivazione intensiva.
Lo IARC (agenzia la quale fa capo proprio all’Organizzazione Mondiale della Sanità), ha recentemente diffuso i risultati di una ricerca statistica, secondo la quale le prospettive di crescita in ambito tumorale sono esponenziali: degli 8,2 milioni di decessi attuali, in soli venti anni il dato potrebbe quasi raddoppiare arrivando sino a 13 milioni di decessi per cause tumorali.
Questo dato si rivolge soprattutto a quelle aree geografiche caratterizzate da una mancata cultura e conoscenza delle patologie tumorali come Asia e Africa:continenti nei quali la tutela ambientale è pressoché nulla e la tutela per la salute di cittadini e lavoratori riveste un ruolo marginale.
Tra le malattie più diffuse si conferma ancora una volta il cancro ai polmoni come il grande ‘babau’ diffuso capillarmente nel mondo, seguito dal cancro alla mammella e al colon. Percentualmente il cancro dei polmoni incide per il 19,4% sul totale dei decessi da tumore, il 10% avviene in seguito a cancro del fegato, seguiti dai blastomi gastro-intestinali.
Se il capitolo cure attualmente si è arricchito di terapie innovative in grado di risolvere molte malattie dell’ambito, quello relativo alla prevenzione, allo sviluppo sociale inteso come progresso culturale nelle abitudini volte anche in direzione di un’ottima prevenzione necessita di una maggiore risposta da parte della popolazione.
Per questo Fondazione CMT si prodiga nella continua divulgazione di uno stile di vita anticancro, perchè la prevenzione è la prima arma nella lotta contro il tumore.
Per scoprire quali siano la buone e semplici abitudini per una vita sana e longeva, è possibile informarsi sul sito di Fondazione CMT cliccando qui.

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