Sano come un pesce?

Da sempre il pesce è considerato l’alimento di origine animale per eccellenza. È infatti ricco di proteine come carne e formaggi, ma si distingue da essi per le numerose proprietà benefiche:

  • contiene grassi insaturi ricchi di omega 3 che permettono di tener sotto controllo i trigliceridi e quindi di prevenire le malattie cardiovascolari
  • agisce come un antiossidante in grado di mantenere giovane il nostro organismo
  • contiene fosfolipidi utili alla funzionalità nervosa
  • è ricco di minerali come calcio, iodio, fosforo, selenio e vitamine
  • ha (generalmente) poche calorie.

pesce azzurro

A partire da questi presupposti si potrebbe considerare il pesce come uno degli alimenti più indicati per seguire uno stile di vita sano basato su una corretta alimentazione antitumorale. La teoria però, spesso si scontra con la realtà ed in particolare con il pericoloso inquinamento al quale da anni stiamo condannando il nostro pianeta.
Uno studio recente ha infatti dimostrato che le industrie scaricano annualmente in mare circa 85 mila tonnellate di metalli pesanti, 47 tonnellate di policiclici aromatici e 200 mila tonnellate di azoto. La fauna marina non rimane certo indenne da questo scempio ambientale e il rischio principale per i consumatori è quello di assumere elevati quantitativi di mercurio.
Non tutto il pesce è dunque salutare; per scegliere correttamente quello più adatto alla nostra alimentazione e continuare a godere dei suoi benefici nutrizionali è sufficiente tenere in considerazione questi fattori:

  • zona di pesca: generalmente è meglio preferire pesci di allevamento che non sono sottoposti ad inquinamento marino; in ogni caso andrebbero comunque evitati prodotti provenienti da mari limitrofi a grandi centri abitati e dunque con un’alta concentrazione di fabbriche;
  • dimensioni ed età: i pesci più grandi come tonno e spada sono solitamente i più pericolosi in quanto, essendo al vertice della catena alimentare e cibandosi di pesci più piccoli, accumulano quantitativi di mercurio molto elevati. Inoltre è da tener conto che più un pesce cresce, più aumentano le sue dimensioni e di conseguenza il quantitativo di sostanze chimiche che contiene.

Tenendo in considerazione questi elementi andrebbero preferiti: pesce azzurro piccolo come sardine, alici, acciughe e sarde, ma anche orata, rombo e sogliola. Andrebbero invece limitati persico, pesce spada, tonno e in generale i pesci grandi. Va comunque tenuto in considerazione che la pratica dell’allevamento esclude la presenza di metalli pesanti e ci permette quindi di allargare il nostro campo di scelta. Da allevamento andrebbe preferito soprattutto il salmone che è molto importante per l’alto contenuto di omega 3 e non dovrebbe pertanto mancare dalle nostre tavole.
Via libera dunque al pesce nelle nostre diete, ma attenzione a quale scegliere. Come per quanto riguarda carne, formaggi e verdura non basta infatti conoscere proprietà benefiche o eventuali rischi, ma è necessario valutare attentamente il rapporto tra questi alimenti e l’ambiente in cui viviamo.

Per imparare a scegliere i prodotti più adatti ad una corretta alimentazione antitumorale, ma anche maggiormente rispettosi dell’ambiente in cui viviamo segui il Blog della Fondazione CMT e diventa un consumatore preparato e consapevole!

 

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