La sigaretta elettronica è un bene o un male?

Riportare l’attenzione sul ruolo della sigaretta senza tabacco nella lotta ai tumori è fondamentale, perché finora il dibattito si è concentrato soprattutto sul loro mercato: chi le deve vendere, quali interessi nascondono e se lo Stato ci deve, o può, guadagnare. Pochi si sono soffermati sul cuore della questione: la salute dei cittadini.“ così scriveva Umberto Veronesi nel dicembre 2013.

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In questi anni i pareri discordanti si sono susseguiti, passando da visioni molto positive che attribuiscono alle e-cig il ruolo di strumento efficace nel percorso di allontanamento dal fumo, ad altre che le riconoscono come un male minore per chi proprio non riesce a smettere di fumare, ad altre ancora che gli attribuiscono un significativo aumento del rischio di cancro.

La verità è che gli studi effettuati sono ancora insufficienti per poterne dare una conclusione netta ed inequivocabile e quindi il panorama delle opinioni a riguardo è ancora molto ampio.
Secondo un recente studio americano condotto dalla Portland State University utilizzando la sigaretta elettronica ad alte temperature si inalerebbero quantità di formaldeide (riconosciuta sostanza cancerogena) sensibilmente superiori rispetto a quelle inalate con le tradizionali sigarette, la ricerca ha infatti dimostrato che se si alimenta l’apparecchio con bassa tensione (3,3 volt) il liquido presente nel serbatoio non produce formaldeide; alimentando invece le e-cig con tensione maggiore (5 volt) il riscaldamento del liquido produce sensibili quantità di questa sostanza cancerogena.

Tutt’altra posizione assume invece assume il prof. Riccardo Polosa, Ordinario di Medicina Interna all’Università di Catania, una tra le istituzioni scientifiche più produttive al mondo nella ricerca applicata alle sigarette elettroniche.
Il Professor Polosa, pur sottolineando che il fenomeno è ancora troppo recente per poter trarre conclusioni definitive, ritiene che le e-cig, se utilizzate correttamente, possano costituire un valido aiuto per coloro che intendono smettere di fumare, essendo meno dannose delle sigarette tradizionali.

La diffusione delle sigarette elettroniche è ancora troppo giovane per avere delle ricerche con riscontri definitivi, e le opinioni nel mondo scientifico sono ancora ampiamente discordanti, da parte nostra possiamo solo dire con certezza che eliminare le sigarette (tradizionali o elettroniche che siano) è un primo importante passo verso uno stile di vita sano, e per farlo serve innanzitutto determinazione, forza di volontà e qualche buon consiglio.

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