Sole e tumori. Ecco come il nostro corpo si difende.

Ormai lo sapete tutti: i raggi ultravioletti sono dannosi per la pelle e prima di esporsi al sole è importante cospargersi di crema protettiva. Ma sapevate che l’abbronzatura non è altro che il meccanismo di difesa messo in atto dal corpo proprio per proteggersi dai raggi UV?

Cosa succede quando ci esponiamo al sole?
Quando siamo colpiti dal sole il 5% dei raggi viene riflesso, ma il restante penetra nei tessuti e la luce si riflette sulle cellule. Queste assorbono una parte di energia, mentre la restante raggiunge gli strati più profondi dell’epidermide dove incontra i melanociti, delle particolari cellule del nostro corpo che producono la melanina, il pigmento responsabile del colore degli occhi, dei capelli e della pelle.
Nel momento in cui ci esponiamo al sole i melanociti iniziano a produrre melanina e nel giro di due o tre giorni la pelle diventa più scura; se ci abbronziamo nell’immediato è perché la nostra pelle mantiene sempre una piccola scorta di melanina pronta a proteggerci in caso di esposizione al sole.

Perché il nostro corpo si difende dal sole?
L’esposizione al sole e, in particolare ai raggi UV, è la principale causa di tumore alla pelle. Il nostro corpo riconosce la luce solare come potenzialmente pericolosa e attraverso la melanina attua un meccanismo di difesa per proteggerci dai danni del sole. Nonostante l’effetto protettivo dell’abbronzatura, parte dei raggi solari riesce a penetrare e raggiungere il derma in profondità, dove danneggia il DNA delle cellule della pelle. Spesso questi danni vengono riparati, ma talvolta provocano o la morte della cellula stessa, o la sua trasformazione in cellula cancerosa.
“Effetti collaterali” del sole, sicuramente meno importanti per la salute, ma comunque poco piacevoli, riguardano la comparsa di rughe e pieghe d’espressione: i raggi solari causano infatti la degenerazione di elastina e collagene, le due proteine che danno sostegno ed elasticità alla pelle.

Occhio anche alle lampade abbronzanti!
L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha rilevato che chi abusa delle lampade solari al di sotto dei 35 anni ha il 75% di possibilità in più di contrarre un melanoma rispetto a chi non frequenta con regolarità i centri abbronzanti.
Se proprio non riuscite a rinunciare alla tintarella cercate di limitare il numero di lampade e di scegliere un centro che dia garanzie di affidabilità. Se infatti con docce e lettini non si rischia di assorbire raggi UV è sempre possibile entrare in contatto con raggi resi pericolosi dal deterioramento delle attrezzature. Ricordate inoltre che è sempre possibile scottarsi: proteggete la pelle anche nei centri estetici con una crema abbronzante almeno di media protezione.

Come proteggersi
Sì, il sole è pericoloso, ma niente panico! Non è necessario chiudersi in casa per sfuggire ai rischi legati ai raggi UV. Sarà sufficiente seguire questi consigli per vivere l’esposizione al sole in sicurezza:

  1. I primi giorni sotto il sole utilizzate una crema ad alta protezione (tra i 30 e i 50), per passare ad una protezione media (tra i 15 e i 30) solo dopo qualche giorno.
  2. Evitate di esporvi al sole tra le 11 e le 16, quando l’intensità dei raggi UV è molto alta.
  3. Spalmatevi la crema almeno 15 minuti prima di andare in spiaggia (o comunque di mettervi sotto il sole) e ricordate di rifarlo ogni 2 ore.
  4. Non utilizzate creme solari dimenticate in un cassetto da chissà quanto! I filtri sono soggetti a degradazione.

Godetevi quindi l’estate in tranquillità, ma con coscienza: non è mai troppo presto per proteggersi dai danni del sole.

Visitate il nostro blog per scoprire tante altre curiosità e consigli!

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *