Tumore: come si forma e che rischio abbiamo di ammalarci

Come nasce un tumore?

Una teoria elaborata alla metà del secolo scorso, e ancor ampiamente diffusa nella comunità scientifica, definisce il tumore come un insieme di circa 200 malattie caratterizzate da una crescita anomala delle cellule dell’organismo.
Ogni cellula possiede dei “geni controllori” che hanno il compito di impedire ad una cellula “sbagliata” di sopravvivere nell’organismo dando in alcuni casi origine ad un tumore. Quando questi “geni regolatori” non funzionano correttamente, il processo di replicazione delle cellule risulta fuori controllo e cellule con lo stesso difetto di regolazione continuano a riprodursi. Capita quindi che queste cellule neoplastiche arrivino per numero a superare le cellule sane.

tumore

 

La cancrogenesi, cioè il processo di nascita di un tumore, è lunga e complicata e si articola in diverse fasi:

  • INIZIAZIONE (un agente cancerogeno influisce sul DNA cellulare alterandolo in maniera rapida e irreversibile)
  • PROMOZIONE (la neoplasia comincia a crescere in modo lento e irreversibile)
  • PROGRESSIONE (si verifica solo in seguito all’intervento di ulteriori fattori e nella maggior parte dei casi richiede diversi anni).

Le cellule di un tumore, sia maligno che benigno, si riproducono in numero molto elevato e sempre crescente. Esiste però una differenza fondamentale tra queste due forme di tumore: solo le cellule del tumore maligno tendono e a invadere i tessuti vicini estendendo la malattia ad organi diversi rispetto a quello da cui ha origine. Questo processo è chiamato metastatizzazione e rappresenta una fase avanzata della malattia.

 

Diversi tipi di tumore, fattori comuni
Anche se, come abbiamo già detto, le varie forme di tumore sono circa 200 e necessitano di diagnosi e soluzioni terapeutiche peculiari, esistono alcune proprietà comuni ad ogni tumore. Si tratta 10 proprietà biologiche, i cosiddetti hallmarks del cancro:

  • Proliferazione incontrollata delle cellule
  • Angiogenesi (lo sviluppo di nuovi vasi sanguigni)
  • Resistenza all’apoptosi (resistenza alla morte “naturale” delle cellule)
  • Immortalità delle cellule
  • Blocco dei geni oncosoppressori (cioè dei geni che riducono il rischio che una cellula sana si sviluppi in cellula tumorale)
  • Metastasi
  • Infiammazione
  • Metabolismo (le cellule cancerogene hanno un metabolismo diverso rispetto alle altre)
  • Inibizione delle difese immunitarie
  • Instabilità genomica (per garantire il corretto funzionamento delle cellule dell’organismo, il DNA deve essere intatto: ci deve essere quella che è chiamata integrità del genoma. Questo non accade in presenza di un tumore).

Qual è il rischio di ammalarsi di tumore?
La probabilità teorica che una persona si ammali di tumore nel corso della sua vita si chiama “rischio cumulativo”. Per convenzione questo rischio viene calcolato nell’intervallo di tempo tra la nascita e gli 84 anni. La misura del rischio cumulativo è espressa con il numero di persone che sarebbe necessario seguire nel corso della loro vita affinché ad una di queste venga diagnosticato un tumore.
Se ad esempio prendiamo in considerazione i dati qui sotto, vedremo che per il cancro della mammella basterebbero 8 donne per individuare un caso di malattia, mentre per il cancro del fegato ne servirebbero almeno 88. Il cancro della mammella tra la donne risulta quindi molto più diffuso rispetto a quello del fegato.

  • Sede: Mammella – Uomini: 620  Donne: 8
  • Sede: Prostata – Uomini: 8
  • Sede: Pancreas – Uomini: 49 Donne: 65
  • Sede: Polmone – Uomini: 10 Donne: 37
  • Sede: Colon-retto – Uomini: 11 Donne: 18
  • Sede: Ovaio – Donne: 74
  • Sede: Testicolo – Uomini: 191
  • Sede: Stomaco – Uomini: 32 Donne: 65
  • Sede: Fegato – Uomini: 33 Donne: 88

Qual è la relazione tra tumore ed età?
Uno dei fattori determinanti nello sviluppo di un tumore è l’invecchiamento. Questo elemento è legato:
• Al fatto che con l’avanzare degli anni nel nostro organismo si vanno ad accumulare fattori potenzialmente cancerogeni
• Alla diminuzione delle capacità di difesa dell’organismo.
Durante l’età infantile (0-14 anni) si presentano poche decine di casi ogni 100.000 bambini; dopo i 35 anni si parla invece di oltre 100 casi ogni 100.000 persone, mentre dopo i 60 anni l’incidenza sale notevolmente arrivando a superare i 1000 casi ogni 100.000 persone.

Per quanto riguarda la diagnosi, il trattamento e le probabilità di guarigione delle persone colpite da tumore, lo scenario che si presenta oggi a medici e pazienti è estremamente vasto. Sarebbe pertanto impossibile parlare in un unico articolo di tutti questi argomenti declinati per ogni tipo di tumore.
Ci sentiamo però di sottolineare ancora una volta l’importanza della prevenzione attraverso uno stile di vita sano, fatto di alimentazione corretta, regolare attività fisica e buone abitudini e soprattutto di ricordare il ruolo della ricerca nel trattamento e nella cura dei tumori.
Il lavoro di decine di ricercatori e scienziati contribuisce quotidianamente a rendere il cancro una malattia sempre più curabile. Ecco come è possibile aiutare Fondazione CMT a fare la sua parte in questo fondamentale progetto che è la ricerca contro il cancro: clicca qui.

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