Virus Zika. Ecco cosa c’è da sapere

Il virus Zika, responsabile dell’omonima malattia, è stato isolato per la prima volta in Uganda nel 1947.  Dopo essersi diffuso in Africa e nel sud-est asiatico ha ora raggiunto l’America del Sud causando grande preoccupazione anche in vista dei giochi olimpici di Rio de Janeiro. Pochi giorni fa è stato diagnosticato il primo caso anche in Italia.

 

Virus Zika

 

I sintomi

La Zika è trasmessa dalle zanzare «Aedes»; a prima vista potrebbe sembrare una semplice influenza, ma dietro ai sintomi più banali si nasconde un grosso pericolo per le donne incinte. Pare infatti che il virus Zika sia strettamente legato alla microcefalia, una gravissima malattia che influisce sul feto impedendo il normale sviluppo di testa e cervello. Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la relazione tra infezione in gravidanza e microcefalia non è ancora scientificamente provata, ma comunque fortemente sospetta: solo nel 2014 infatti, quando il virus Zika ha raggiunto il Sud America, in Brasile sono stati registrati 150 casi di microcefalia.

 

Virus Zika in Italia

Pochi giorni fa è stato riscontrato a Rimini il primo caso di virus Zika. A contrarlo un trentenne da poco rientrato da una vacanza a Santo Domingo che accusava i classici sintomi influenzali (febbre alta, dolori articolati e congiuntivite). Una volta confermati i sospetti tramite analisi del sangue il giovane romagnolo è stato sottoposto ad una specifica terapia e dovrebbe pertanto riprendersi nel giro di pochi giorni. Le autorità hanno dichiarato che il rischio di contrarre il virus Zika in Italia è praticamente nullo, anche grazie alla stagione invernale che non favorisce certo la diffusione delle zanzare. Resta però valido il consiglio di evitare, se possibile, i viaggi nelle zone a rischio, ovvero Brasile, Panama, Venezuela, Messico, Colombia, El Salvador e Honduras.

 

Qualche consiglio

Se vi risulta del tutto impossibile rinunciare ad un viaggio in uno dei paesi a rischio è almeno importante seguire questi piccoli consigli del Ministero della Salute per scongiurare il rischio di contrarre la Zika:

  • portate con voi repellenti anti-zanzare acquistati in Italia;
  • se avete il dubbio di essere incinte, utilizzate prodotti appositi per donne in gravidanza e consultate un medico prima della partenza per essere certe di adottare tutte le precauzioni del caso;
  • indossate quando possibile camicie a maniche lunghe e pantaloni alle caviglie.

 

L’OMS ha dichiarato che un vaccino per il virus Zika sarà sperimentato nei prossimi 18 mesi. Circa 15 compagnie e gruppi farmaceutici hanno appena avviato i lavori sui vaccini che però non saranno sperimentati su larga scala almeno per un anno e mezzo. A breve, entro le 4-8 settimane, sarà invece possibile affermare con certezza se il virus Zika è responsabile o meno della microcefalia dei bambini.

 

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